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Torino- Consiglio Regionale del Piemonte

2 luglio 2008

La proposta di legge a tutela degli Istituti gestiti da Consorzi di enti pubblici è diventata Legge regionale. Per effetto di questa legge il Consorzio che gestisce l’Istituto storico è diventato un Consorzio OBBLIGATORIO.

La proposta di legge n. 519 del 27 febbraio 2008 a tutela degli Istituti gestiti da Consorzi di enti pubblici, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Piemonte, è diventata  la Legge regionale n. 20 del 2 luglio 2008 ed è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.28 del 10 luglio 2008

L’attuazione dell’articolo 2, comma 28, della Legge Finanziaria 2008 aveva stabilito il limite tassativo per ogni Comune di adesione a un solo consorzio regolato ai sensi del D.Lgs. 267/2000, fatti salvi – tra le altre eccezioni – i “consorzi istituiti o resi obbligatori da leggi nazionali o regionali”. A tale proposito gli Istituti di Alessandria, Asti, Cuneo e Novara VCO hanno partecipato attivamente al dibattito scaturito a livello regionale, determinato dal fatto che in Piemonte ben quattro Istituti per la Storia della Resistenza aventi la stessa forma giuridica consortile sarebbero stati messi a serio rischio dalla rigida applicazione di tale normativa, concepita a livello governativo per ben altre finalità e situazioni.
A conclusione di questa prima fase della vicenda, anche grazie all’attivo interessamento di molti Consiglieri Regionali e all’approvazione da parte del Consiglio Regionale dell’OdG n. 909 del 15 gennaio 2008 dal titolo “Salvaguardia degli Istituti Storici per la Resistenza del Piemonte”, è stata presentata – in modo assolutamente trasversale,  la proposta di legge n. 519 del 27 febbraio 2008, sottoscritta da ben 25 Consiglieri (primi firmatari Roberto Placido e Luca Robotti), tra cui quasi tutti i Consiglieri delle nostre province. Nel frattempo, il Parlamento, su proposta del Governo, ha approvato un decreto di proroga della scadenza di cui al comma 28 dell’art. 2 al 30 settembre 2008. La Commissione Cultura del Consiglio regionale del Piemonte ha licenziato il testo della proposta in data 13 marzo 2008. Il Consiglio Regionale del Piemonte, nella riunione del 26 giugno scorso, ha approvato all’unanimità la proposta di legge che risolve pienamente il nostro problema; proposta che è quindi diventata Legge regionale in data 2 luglio 2008.

Ecco il testo della Legge:
Legge regionale n. 20 del 2 luglio 2008
Modifiche alla legge regionale 22 gennaio 1976, n. 7 (Attività della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana).
Il Consiglio regionale ha approvato.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
(Modifiche all’ articolo 2 della legge regionale 22 gennaio 1976, n. 7 “Attività della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana”)
1. Dopo l’ articolo 2 della l.r. 7/1976 è inserito il seguente:

Art. 2-bis (Istituti storici della Resistenza del Piemonte e Archivio nazionale cinematografico della resistenza).
1. Sul territorio della Regione Piemonte operano gli istituti storici della Resistenza di cui all’ articolo 1 della legge regionale 22 aprile 1980, n. 28 (Concessione di contributi annui agli istituti storici della Resistenza in Piemonte e all’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza in Torino) e l’Archivio nazionale cinematografico della resistenza.
2. Gli istituti storici della Resistenza, dotati di personalità giuridica, autonomia gestionale e patrimoniale, svolgono le seguenti funzioni:
a) studio e raccolta di materiale documentario e bibliografico inerente la storia contemporanea, con specifico riferimento alle vicende del territorio;
b) svolgimento, nell’ambito delle sue molteplici attività, di un ruolo di formazione e di educazione etico-civile basato sui valori espressi dalla Resistenza e recepiti dalla Costituzione repubblicana;
c) promozione di ricerche in campo storico, socio-antropologico ed economico;
d) adempimento di ogni altra funzione ad essi demandata dalle leggi regionali.
3. Gli Istituti di Asti, di Alessandria, di Cuneo e di Novara sono consorzi obbligatori tra le province, i comuni e le comunità montane territorialmente interessati, ai sensi dell’ articolo 31 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).
4. I soggetti pubblici, le associazioni e le fondazioni che perseguono obiettivi culturali e sociali compatibili con le attività di cui al comma 2 possono entrare a far parte dei consorzi obbligatori con le modalità stabilite negli statuti dei consorzi stessi.”